Sul quotidiano “La Stampa” del 14 Agosto 2008, nella rubrica “La parola ai lettori”, si poteva leggere questa lettera:
Noli, dov’è la tutela dai rumori notturni?
“Noli è una città turistica che tiene alla sicurezza e all’ordine e, per ragioni turistiche, non si può venir meno all’osservanza delle regole che tutelano l’incolumità pubblica”. Sono parole testuali contenute nalla risposta del comandante della polizia urbana di Noli, su questa rubrica, pubblicata domenica 10 Agosto, alle lamentele di un turista multato per divieto di sosta.
Concetto assolutamente condivisibile, in generale. Purtroppo nel particolare non sempre è applicato: io ho più volte denunciato che l’incolumità mentale (non meno importante, per il vacanziere, di quella fisica) di tre famiglie che vivono in via Colombo 99 (nella zona del centro storico) non è per niente tutelata.
La musica e il vociare del bar e del suo dehors (autorizzato?) aderente alla mia proprietà proseguono imperterriti dopo l’una di notte.
Due inquilini stagionali se ne sono andati. L’osservanza delle regole che dovrebbero indurre i turisti a “non evitare Noli” dovrebbe essere estesa, a mio modesto avviso, 24 ore su 24, e non solo sulla strada. Il comandante sarà in grado di farlo?
Carlo Gambetta
I ragazzi proprietari del bar sotto accusa hanno inviato alla redazione del giornale una risposta che, fino ad ora, non è stata pubblicata e, dato che l’argomento rispecchia un pò i problemi del turismo a Noli di cui abbiamo parlato anche noi, abbiamo deciso pubblicarla nel blog:
Noli, dove “i rumori notturni” ottenebrano il buon senso
In primis mi pare che si faccia distinzione tra diritti di serie A e diritti di serie B. Proprio perché Noli è una località turistica, occorre difendere i diritti dei villeggianti, sia di coloro che decidono di andare a dormire subito dopo cena, che di coloro che decidono di vivere le serate d’estate in modo differente, nonché dei proprietari di alloggi affittati per i mesi estivi (locazioni denunciate e in toto?) e di chi gestisce bar, chioschi, locali e ristoranti. Proprio per questi ultimi il periodo estivo rappresenta la linfa vitale per la sopravvivenza di tutto l’anno, per cui la tutela al diritto al lavoro di questi soggetti risulta altrettanto sacrosanta. In questo complesso contesto si inserisce proprio il lavoro della polizia municipale che, sulla base delle normative e in molti casi con saggezza e diplomazia, cerca di tutelare i diritti di tutti e arginare il malcontento dello scontento di turno.
Inoltre colgo l’occasione per ricordare al Sig. Gambetta che i regolamenti comunali consentono alle attività commerciali quali i bar di svolgere le loro attività fino alle ore 3.00 nel periodo estivo e fino alle 2.00 per ciò che concerne il servizio in spazi aperti quali dehors. Nello specifico, faccio presente che l’attività del Centouno Cafè, che tanto infastidisce il Sig. Gambetta, è accompagnata da tutte le autorizzazioni previste e che, di norma, è premura dei gestori limitare il volume della musica durante le serate e gli schiamazzi dei propri avventori, proprio per mantenere rapporti di buon vicinato con tutti e disturbare il meno possibile.
Forse con un po’ di buon senso e con la volontà di raggiungere il giusto compromesso, si lavorerebbe e si vivrebbe tutti un po’ meglio.
Purtroppo capita spesso sentire persone, turisti e non, lamentarsi per l’eccessivo rumore, non solo dei bar, ma anche delle manifestazioni organizzate dal Comune stesso, allora viene da chiedersi se per attirare turisti si debba trasformare Noli in un paese “morto” o se sia meglio chiudere un occhio, anzi un orecchio, considerando che comunque il “rumore” non dura tutta la notte?!!




Penso che a Noli il problema sia legato soprattutto alla gelosia e alle vecchie faide tra proprietari di immobili. Chi ci rimette sono quei pochi che hanno ancora voglia di lavorare e offrire dei servizi dignitosi a un paese che sta morendo. Ogni località turistica del mondo che si rispetti offre divertimenti e svaghi per i turisti, ma a Noli sembra che tutto ciò dia fastidio. E allora lasciamo che questo paese svanisca nell’anonimato??? Chi verrà ancora a Noli se oltre il mare non ci sarà nulla da fare??? E a chi affitteranno le loro prezziosissime case costoro che tanto si accaniscono contro chi offre dei servizi a questo paese?? O basta una bandiera blu e la guida dei borghi più belli d’Italia per risollevare l’economia di questo paese??? “”Venite a Noli signori…la Quinta repubblica marinara…borgo antichissimo…mare pulitissimo!!!”" Poi però andate da un’altra parte a dormire, a mangiare, a fare il vostro shopping…il vostro aperitivo…perchè qui non c’è nulla!!
Largo ai giovani…
@ Omar:
Scusa per il ritardo con cui rispondiamo, la pensiamo come te, il problema principale è che non ci si rende conto che si sta rovinando Noli e che i turisti diminuiscono di anno in anno. Prima o poi daranno un pò più di spazio ai giovani e alle loro idee!!